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         I Concorso Nazionale "LunaNera"

              Amor et Eros         sez. Narrativa breve  

 Il I Concorso Nazionale “LunaNera” si inserisce in un contesto storico che vede una società complessa e sempre in divenire. Potrebbe sembrare che oggi le scelte di  una  vita all’insegna della fretta, che poco si sofferma nella cura della riflessione, non lascino tempo alla voglia di scrivere e di raccontare e raccontarsi, mortificando la  letteratura, ma, per fortuna, non è sempre così. La risposta consistente di quanti hanno aderito al I Concorso lo dimostra, nei racconti brevi è stata riscontrata la presenza, oltre  che di Autori affermati, di molti giovani che hanno dato il meglio di sé nei loro elaborati, rivelando una inconfondibile nota di calore umano e dando dimostrazione di talento vivace  e creativo come narratori. Gli scrittori hanno dimostrato la capacità di percorrere in rapidi scorci, momenti di vita con stile personale e caratteristico, passando attraverso gradazioni  diverse per esprimere i tratti essenziali, ma anche quelli più nascosti e profondi, dell’amore e dell’eros.

 

 

  

        I Concorso Nazionale "LunaNera"

             Amor et Eros        sez. Poesia

 I testi contenuti in questa Antologia realizzata a seguito del I Concorso Nazionale LunaNera hanno una grande eterogeneità, senza dubbio dovuta alla personale ed  inimitabile  sensibilità di ciascun Autore, ma anche dovuta al diverso vissuto emotivo, esistenziale, sessuale e sentimentale. Non è pertanto impresa semplice tentare di  dare un omogeneo  giudizio critico su come l’Amore venga considerato e sentito. Di certo non appare confusionario, piuttosto appare frammentato in un caleidoscopio  di visioni, che rende alla fine  un’immagine a tutto tondo dell’Amore e dell’Eros: due forme non diverse ed opposte, ma complementari, che si integrano  reciprocamente. Vastissima è la gamma di sfumature  espressive che sono contenute tra Amore ed Erotismo, e nelle opere qui presentate riscontriamo questa  ampiezza e varietà: amore platonico e idealizzato, sensualità, desiderio,  possesso, pena e tormento d’amore, erotismo estremo, ricordo di un amore passato e  assenza o perdita di un amore mai sopito. Ciascun Autore ha dato e rivelato una propria  interpretazione al tema, che quindi non si è affatto rivelato restrittivo e di  “ingabbiamento”. Anzi, la volubilità della trattazione e dell’espressione hanno portato complessivamente a  una rappresentazione a 360° del sentimento e d  dell’esperienza emotiva ed esistenziale dell’Amore.

 

 

      II Concorso Nazionale "LunaNera"

             Al crocicchio delle nuvole     sez. Narrativa breve

 Scrivere è mettersi in gioco e in discussione, è anche “narrarsi”, persino quando il testo - non necessariamente intimista e soggettivo - risulta essere opera di  invenzione e di  fantasia; è mettersi in gioco anche quando si sceglie di usare la forma oggettiva e impersonale. È mettersi in discussione anche quando si decide di  “imitare” il vero, attraverso la  forma mimetica di cui la scrittura può essere capace. Tra mente e cuore, tra razionalità e sogno, tra soggettività e impersonalità si  dipana il sottilissimo e variegato sistema dello  scrivere. La scrittura è di per sé storia di esperienze emotive interiori e soggettive, scaturite dal proprio essere e/o  dalla faticosa esperienza di vivere nel mondo - spesso in deriva o  spiaggiati come naufraghi -, oppressi da vicende storiche, economiche, sociali, ambientali. La  scrittura serve a dare motivazione a se stessi, a sentirsi liberi, a curarsi ferite  d’anima, perché la scrittura è liberazione dell’anima, è terapia, è resistenza da opporre  alla deriva continua e generalizzata a cui si assiste, ma non è più, come poteva essere nel  passato, velleitaria e narcisistica forma di affermazione autoreferenziale e  piccolo-borghese. Oggigiorno, più che mai, la scrittura è occasione e opportunità, risorsa e coscienza di  essere controcorrente e ribelli.

 

 

       II Concorso Nazionale "LunaNera"

             Al crocicchio delle nuvole     sez. Poesia                                                  

 Molte sono le parole che vengono spese ogni giorno da più parti intorno al concetto e alla credenza che la poesia sia morta, che non abbia più niente da dire. Le opere  trasudanti  di passione raccolte in questa antologia ed arrivate da ogni parte d’Italia testimoniano l’esatto contrario: la poesia è viva e gode di ottima salute. La poesia  non può morire. Se  così fosse vorrebbe dire che siamo arrivati alla morte dell’essere umano stesso, del suo continuo, febbrile bisogno di esprimere i propri sentimenti,  la propria gioia, il proprio  dolore; tutto se stesso attraverso le parole. Parole a volte dolci, a volte dure, ora amorevoli e gioiose, ora di rabbia e dolorose, ma che  hanno in comune il fatto di essere vere, di  essere l’essenza non tanto del poeta, quanto dell’uomo stesso. Per questo motivo la morte della poesia, per nostra fortuna,  non è possibile e nemmeno pensabile. Le poesie  giunte in redazione spaziano nei vari generi, hanno stili e linguaggi differenti, come è giusto che sia, ma col  medesimo intento degli autori di donare al lettore una parte di loro  stessi, di mettere a nudo la propria anima. Il risultato è senza dubbio pregevole e ci incoraggia a  proseguire nella nostra opera di scoperta e di divulgazione di opere di autori  talentuosi.

 

 

          III Concorso Nazionale "LunaNera"

                 S-Composizioni d'Autore    sez. Narrativa breve                                                 

 Si scrive per partecipare, anche così, alla vita, per raccontarla, per proiettarla nelle sue infinite sfumature sulla pagina bianca. Solo raccontandola assume senso, pur  nelle sue  molteplici varianti, che sono grottesche, surreali, dolci, tetre, sognanti, fantasiose, ribelli… Erra enormemente dal vero chi pretende di vedere la vita come  una sequenza di causa  ed effetto, o di collocarla in uno schematico piano cartesiano, per poterla così analizzare come se si trattasse di una sorta di equazione della  retta. A scompaginare il tutto e a  ridefinire così un andamento frammentato, con alti e bassi come il grafico di un oscilloscopio o di un sismografo che riprendano un  terremoto, ci pensa il Fattore C, C come  Caos, che sempre agisce nella nostra esistenza, dentro e fuori ciascuno di noi: sono i sogni, le ambizioni, le ribellioni, le  illusioni, le speranze, le “tegole in testa” che ci piovono  all’improvviso e inaspettatamente, sono gli scacchi che si subiscono e le speranze che si riaccendono quando  tutto sembrava ormai perduto. È anche questo il senso di  un’Antologia di Narrativa breve, in cui ciascun Autore - con le proprie esperienze, idee, punti di vista e il  proprio stile - rappresenta e proietta quella vita, dandole la parola e,  perciò, ridandone un senso.

 

 

            III Concorso Nazionale "LunaNera"

                    S-Composizioni d'Autore       sez. Poesia

 Da sempre la poesia è una delle forme d’arte più alte e nobili attraverso la quale gli esseri umani esprimono le proprie emozioni, i propri sentimenti e stati d’animo. La  poesia  racchiude tutto e il contrario di tutto, rivelandosi in vari linguaggi, da quello pregiato comprensibile a tutti fino ad arrivare alle accezioni più estreme, altrettanto  pregiate,  sfocianti in un ermetismo solo apparente, o meglio solo nella ricerca delle parole che però rivelano attraverso l’enfasi, lo stato d’animo e l’emozione  dell’autore. E sono appunto la  ricerca e l’elaborazione del linguaggio in senso universale a costituire i pennelli letterari con cui il poeta dipinge le sue immagini. È  opinione comune, letta ed ascoltata da più  parti, che la poesia sia morta e che non abbia più niente da dire. Leggendo gli scritti e le emozioni raccolte in questo  volume posso senza ombra di dubbio affermare il contrario.  La poesia è viva e più forte che mai e sarà viva e vegeta fino a quando gli esseri umani sentiranno il  bisogno di esprimere i loro sentimenti, le loro emozioni e, perché no, le loro  paure e debolezze. Semmai la poesia cambierà i propri linguaggi di espressione  adeguandosi, come è giusto che sia, ai periodi storici che si alterneranno.

 

 

 

           IV Concorso Nazionale "LunaNera"

                  Ritratti di Luna         sez. Narrativa breve 

 La narrativa breve è un genere difficile, dove serve tanta fantasia ed inventiva per rinnovarsi. Molto si è detto e si continua a dire riguardo al fatto che tutto sia stato scritto o quasi e che lo spazio in cui la mente e la penna manovrano, cercando di non ripetere cose già scritte, sia piuttosto ristretto. Gli autori presenti in questa antologia hanno ampiamente dimostrato il contrario tessendo trame narranti di eccellente fattura che dimostrano quanto la narrativa italiana contemporanea sia più gremita e viva che mai. Le emozioni che scaturiscono dalla lettura delle storie dei singoli autori sono di grande intensità.Quando si legge un racconto si tende spesso ad accostarlo ad una storia d’amore, uomo e donna, protagonisti indiscussi, nella forma più classica della narrazione, in particolar modo se il racconto è inserito nel contesto della Narrativa Breve. Si pensa, erroneamente, che sia la formula magica per creare un’atmosfera carica di emozioni, la strada più consona per catturare l’attenzione del lettore. Non sempre è così. Lo hanno ben evidenziato gli Autori che hanno partecipato con le loro Opere a questo IV Concorso Nazionale indetto dall’Associazione Culturale “LunaNera” Ritratti di Luna, dove l’elemento essenziale è sì l’Amore, quale sentimento a cui l’essere umano deve l’arricchimento della sua esistenza, ma sviluppato ed adattato alla società reale, dove temi ben più ampi e complessi, divengono compagni della vita quotidiana.

Dalla Prefazione di Alessandro Moschini e Katiuscia Nardini

 

 

           IV Concorso Nazionale "LunaNera"

                   Ritratti di Luna         sez. Poesia

 Cosa sarebbe la vita senza musica, senza opere d’arte e senza libri? Senza le testimonianze della storia che vi sono riportate. Senza le narrazioni dei romanzi o senza nessun verso poetico vergato sulla carta a trasmettere emozione a chi legge? Sarebbe una vita sterile, con un vuoto che null’altro potrebbe colmare.Fortunatamente non è così, l’Arte e la Creatività fanno parte dell’essere umano e niente e nessuno potrà mai soffocare il bisogno di esprimere con essa i sentimenti e le emozioni. E certamente una delle più nobili ed alte forme d’arte per trasmettere emozioni e sensazioni è la poesia. È tanto ciò che si può dire con la parola poetica e questa supera di gran lunga qualunque logos, perché è instabile, variabile, inconscia. Con la poesia vengono espresse emozioni, sentimenti, sensazioni, che non sempre - se non sminuendo tutto ciò - si possono esprimere con la parola convenzionale: la parola poetica sa e può superare le convenzioni comunicative affidate all’uso comune e consueto del ragionamento e del pensiero, spesso usati in forma deformante e persuasiva. La parola poetica svela (e disvela) anche l’inconscio, l’incomunicabile, che possono invece emergere anche attraverso pochissimi versi ed è meglio che quei versi siamo privi di assonanze e rime, è meglio che non rientrino in un computo numerico di sillabe da seguire come regola e non bastano degli a-capo per dire: è poesia.

 Dalla Prefazione di Roberta Borgianni e Carmine Valendino

 

                                                     

      V Concorso Nazionale "LunaNera"                                                                                ChiaroScuri di Luna    sez. Narrativa breve                                                    

Si scrive perché si ha da dire qualcosa, perché si ha una storia da raccontare; si scrive perché narrare è come aprire una finestra sul mondo e osservarlo, o perché si ha il bisogno di aprire quella stessa finestra per guardare meglio dentro se stessi. La scrittura è osservatorio, oltre che osservazione, è analisi, è coscienza, è critica. Chi scrive, attraverso questo mezzo e con le proprie capacità e sensibilità, ci rappresenta il mondo e le sue problematiche, via via più ampie, profonde e complesse. E in questo mondo sempre più così caotico, anche l’individualità cosciente e sensibile risulta sempre più inquieta e spesso perplessa. Anche quando si scrive narrativa -quindi, non solo con la poesia intimista-, si assiste all’emergere dell’interiorità dell’autore, anche se le storie raccontate sono di invenzione, perché, comunque, la scrittura risulta un complesso metodo di autoanalisi. In questo volume antologico, non sono raccolte solo i testi con cui gli autori hanno partecipato ad un Concorso Letterario - ChiaroScuri di Luna, indetto dall’Associazione Culturale “LunaNera” -, ma c’è molto di più: c’è un mosaico di interpretazione del mondo, di se stessi e importanti varietà di stili e forme, attraverso cui ciascuno ha potuto fare emergere le proprie intime tensioni attraverso personaggi e storie. Come si configura la realtà che viene delineata per mezzo di queste narrazioni? La realtà e percepita con pietà e paure, tensioni e bisogni emotivi, lati luminosi e lati oscuri, ecco cosa emerge dalle storie che possiamo leggere raccolte in questo volume antologico.

Dalla Prefazione di Carmine Valendino

           

        V Concorso Nazionale "LunaNera"                                                                                   ChiaroScuri di Luna     sez. Poesia

V Concorso Letterario Nazionale ChiaroScuri di Luna. Ancora una volta, l’ennesima volta, la Luna a fare da madrina ad un Concorso indetto dall’Associazione Culturale “LunaNera”. Non per questo il lettore si deve aspettare una monotona e scontata copia delle Antologie allestite negli scorsi anni a seguito dei precedenti Concorsi di “LunaNera”, tutt’altro; la gamma espressiva dei Poeti che hanno partecipato numerosissimi a questa Antologia è vastissima e di pregiata qualità e il riscontro della crescita delle adesioni da parte degli Autori e del livello delle Opere fa sì che si possa definire questa raccolta anche crestomazia (dal greco chrestomátheia, composto di chrestós ‘utile’, e mantháno ‘io apprendo’), parola letteraria più alta e inconsueta rispetto ad Antologia o anche a florilegio: infatti queste due parole, una di ascendenza greca, l’altra di ascendenza latina, descrivono il concetto con l’immagine del mazzo di fiori; ma mentre questa immagine ci trasmette l’idea di una raccolta del meglio connotato come più bello’, la crestomazia è una raccolta del meglio quale ‘più utile’ e per quanto più rara sicuramente più interessante: eccellente esempio “La Crestomazia italiana di Leopardi”. Dunque la Poesia non è e non deve solamente essere una bella e piacevole lettura ma ha diritto alla collocazione di essere tra le più alte, nobili e utili Arti, avendo la prerogativa di trasmettere e tramandare le più pure e assolute emozioni umane. 

Dalla Prefazione di Roberta Borgianni

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